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Io,
Sono nata a Venezia dove ho vissuto per vent'anni. Attualmente vivo e
lavoro a Venezia Marghera.
Amo l'arte pittorica fin dall'infanzia e nel corso degli anni ho sperimentato
varie tecniche tra disegno e pittura, tempere, olio e carboncino cercando
una mia identità artistica. Scopro casualmente, circa vent'anni
fa, l'arte Naif e ne resto colpita. Comincio a farmene una cultura copiando,
inizialmente, alcuni dipinti trovati su cartoline per poi aumentare la
mia conoscenza ricercando e studiando la storia dell'arte Naif e dei relativi
protagonisti. Scopro che l'arte Naif, intesa come arte pittorica, trova
il suo sviluppo nel XX secolo, ma che le prime tracce si riscoprono ancora
nel periodo neolitico.
L'apprendere progressivamente le varie sfumature di quest'arte mi fanno
innamorare di essa al punto da desiderare di diventare anch'io una pittrice
naif. Traggo le prime ispirazioni studiando i grandi Maestri della Scuola
naif di Hlebine - Croazia. Accresco la mia maturazione artistica rivisitando
i dipinti dei celebri Maestri Zacero, Kovacic, Vecenaj, Generalic. Da
qui nasce l'idea di dipingere la mia città nativa dentro un'atmosfera
da fiaba quale è infatti l'arte naif. Cerco di interpretare il
volto romantico e malinconico di Venezia esponendolo nella forma pittorica
che fu sostanza dell'arte di Paul Gauguin e che il poeta G. Ungaretti
definì come "...il mondo incantato di quest'arte...".
Venezia in veste Naif, vuole oggi rappresentare un'inedita interpretazione
della mia magica citta' e della sua laguna.
Nel corso dei miei progressi mi sento propendere verso il surreale e il
metafisico. Da qui i miei dipinti si trasformano.. si fondono con l'irreale,
ma rimangono sempre il frutto della mia essenza romantica e sognatrice.
Rossella
G. was born in Venice, where she has lived for about 20 years. Presently
she lives and works in Venice-Marghera. She loves the pictorial art since
her infancy and in the course of the years she experienced a lot of technics,
giving preference to the general figurative. Rossella G. was inspired
by studying the great Master of the Naif's School of Hlebine-Croazia.
She improved her artistic maturation visiting for many times the expositions
of the well known Masters Zacero, Kovacic, Vecenaj, Generalic. From here
the idea of painting his native city inside of an atmosphere of the Naif's
art came. Rossella interprets the romantic's and melanconic's Venice environments
and shows them in a pictorial form which was the base of the Paul Gaugin's
art who was defined by the poet G. Ungaretti as ".. the enchanted
world of that art...". Venice is dressed Naif, being now the inedited
interpretation of the magic city and his lagoon. In fact, Venice is the
City romantically loved by Rossella what she shows very well in her paintings.
l'opinione
del critico d'arte:
"L'atmosfera
è rarefatta, la luce immobile e limpida. In lontananza paesaggi
silenti con borghi raccolti, spesso coperti da una coltre nevosa. E' una
dimensione sognante, favolistica, pervasa da una sospensione temporale.
Per Rossella Girardini è anche il punto di partenza, un attimo
di raccoglimento, lo spazio ideale dove tutto può accadere. Il
disegno è curatissimo, la tavolozza calibrata, tono su tono. Le
varie componenti mi suggeriscono la matrice stilistica: si tratta di pittura
Naif, che significa "Nativo" ma anche "ingenuo"; anzi
designa un atteggiamento artistico neoprimitivo nel senso che l'approccio
con la realtà nasce da una concezione pura del vero, da quel senso
di serena contemplazione che porta ad una visione idealizzata. I capiscuola
di questa corrente H. Rousseau, ma anche l'italiano Ligabue. Ben noti
poi gli Jugoslavi, i pittori contadini di Hlebine. Rossella Girardini
annuisce proprio su quest'ultima fonte di ispirazione. Nei suoi quadri
leggo le medesime distese rurali con il lavoro lento dei contadini, un
mondo apparentemente scevro da qualsiasi mutamento o sconvolgimento, lontano
dalle nevrosi urbane. La fusione uomo e natura segue il dolce fluire dell'esistenza.
Poi però mi accorgo che nei primi piani alcune "presenze"
invadono lo spazio. Sono enormi farfalle, aquile dagli aguzzi artigli,
volti femminili dagli occhi malinconici. Rossella Girardini mi offre altre
vie di approfondimento, attraverso una ricerca che conduce verso differenti
soluzioni. Si entra in una fisionomia pittorica ben più definita
nella quale l'inconfondibile espressività dell'autrice s'inoltra
in concetti che incarnano importanti allegorie contemporanee.
Il racconto "semplice" si riempie di stati d'animo e riflessioni
che descrivono la vita nel senso più ampio, trasfigurando i temi
dell'esistenza e delle passioni umane. L'atmosfera ci coinvolge in un
incisivo trasporto visionario, a tratti surreale che smuove una nostra
partecipazione solidale alle vicende narrate.
Amore, tenerezza, ma anche sogno, inquietudine, mutamenti sociali, suggestioni
raccolte in uno stile epico-popolare, tradotto con un linguaggio figurativo
compiuto ed articolato, in ogni suo aspetto.
Anche quando l'attenzione si rivolge a luoghi più noti, scorci
veneziani che accolgono i mestieri della tradizione veneta, dal gondoliere
al pescatore, ma che possono anche rappresentare lo scenario di un evento
attuale, le grandi mani del Mòse che placano la violenza dell'alta
marea. Nell'arte di Rossella Girardini prende vita uno stile autonomo
che offre una equilibrata convergenza tra realtà e allegoria, tra
passato e presente. Emerge la consapevolezza di una pittura che può
essere, nel contempo, evasione ma anche presa di coscienza, metafora e
realismo.
La profondità prospettica e temporale è il veicolo di questa
esperienza, il tramite di un'idea che scorre verso contenuti assoluti,
universali. Nel dolce e fiabesco incanto della natura, ecco un fremito
improvviso: il mistero dell'essere si rivela nel sogno."- Gabriella
Niero (critico d'arte)
ROSSELLA
GIRARDINI: Quando l'Arte incide la Vita.
L'arte Naif
si affaccia ufficialmente alla ribalta del mondo artistico attorno ai
primi decenni del novecento rimanendo, tuttavia, sempre al di fuori dei
grandi avvenimenti storici che segnarono i tempi delle grandi rivoluzioni
nel mondo dell'Arte. Tutto ciò si configura nella sua assoluta
indipendenza da ogni e qualsiasi "scuola" per rimanere fedele
alla propria origine di espressione vitale di artisti non professionisti
capaci di cogliere la natura nel suo divenire stagionale ed un modo di
vivere legato alla terra, ai suoi frutti ed alle tradizioni antichissime
che ne derivano, insomma come ben esprime il termine "naif":
ingenuo-primitivo.
Forse
è stata questa virginale capacità di rivelare un mondo semplice,
ma denso di emozioni vitale a far innamorare la Girardini della pittura
naif, indirizzandola a scoprire quelli che nel frattempo erano i Maestri
riconosciuti di questo genere artistico, quasi tutti provenienti dall'area
Jugoslava, oggi ben conosciuti ed apprezzati.
Non
a caso nelle prime sue opere di questo stile il percorso non si allontana
mai troppo dalla radice conclamata, raggiungendo tuttavia una grafia alquanto
personalizzata per purezza di segno e distribuzione cromatica che ricorda
i modi dei BRUEGEL (Il Vecchio e il Giovane) nella rappresentazione di
vita contadina, piuttosto che la più contenuta espressione dei
naives puri. Deriva da questo processo mentale l'idea dell'Artista di
rivedere il soggetto da trattare, non più il mondo della natura
ma, più specificatamente la sua città: VENEZIA.
Pensiero
brillante che si materializza in opere dalle dolci cadenze vivaldiane,
senza però cadere nel retorico oleografico, che ci donano visioni
atemporali della Serenissima colme di una nostalgia struggente per un
"modus vivendi" oramai scomparso, ma ben radicato nell'animo
dei veneziani, che fa della Città anadiomene "
. Un
gioco di Fata Morgana
. " come ebbe a declamare il grande poeta
DIEGO VALERI:
Da evidenziare, inoltre, che - come lei stessa dichiara - la sua espressione
pittorica si avvia sempre più verso il metafisico, il sentire con
la sua sensibilità che occorre fermare il tempo o meglio pensare
al recente passato come un valore ancora recuperabile, qualcosa che non
debba venire maggiormente inquinato da una barbarie progressiva priva
di anima e tutta protesa al materialismo.
L'Arte
tutta ci può aiutare in questa operazione e ROSSELLA GIRARDINI
con la sua capacità percettiva, la sua emotività, potrà
contribuire, nella misura che le spetta, ad alleviare i nostri timori
del domani. - Giorgio
Pilla - (Critico d'arte)
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